Disagio di genere

Disagio di genere

L’identità di genere è da intendersi come la percezione sessuata di sé stessi, l’unità e la persistenza della propria individualità “maschile o femminile” nel tempo.

Da molti anni aiuto, con un percorso personale, chi ha difficoltà a trovare la propria individuazione sia eterosessuale, che omosessuale.

E’ un percorso simile per tutti che parte dall’accettazione della propria unicità e normalità in un mondo di diversi: è la difficoltà a vivere la propria individualità e le proprie scelte di vita, in ogni ambito. Gli omosessuali hanno da subito la percezione della diversità, intesa proprio come “diverso dagli altri” che non rientra nei protocolli di scelta stabiliti dalla società che li circonda (e l’ambito sessuale è un motore di condizionamento e pregiudizio che come dice U. Galimberti: “la sessualità è un rischio dove l’individuo gioca la sua identità e la società il suo ordine”).

Come dicevamo prima anche gli etero, per una buona individuazione di sé stessi devono accettare che “normale è essere diverso, unico”. Per gli omosessuali va prima stabilito un percorso che tiene conto della società (omofobia), come soprattutto di sé stessi (omofobia interiorizzata).